mercoledì 24 novembre 2010

I doni della morte e i doni di Natale


Harry Potter e i doni della morte è stato un po' il mio film di Natale.
Lungi da me cinepanettoni e facsimili (posso vantarmi di non averne mai visto uno) , i miei film di Natale sono stati fino a una certa età i film Disney.
Io ero la piccola della famiglia e il film era un regalo ulteriore per me e mia sorella.
Ricordo benissimo Il libro della giungla, che deve essere stata la mia prima volta al cinema.
Poi un Natale, sono stata io ad accompagnare il  mio cuginetto A. Era Il re Leone ed ero diventata grande.
Il film di Natale è quel film che quando lo guardo dimentico di aver dedicato gli ultimi otto anni a studiare cinema e narrazione.
Mi siedo e sprofondo in quell'universo fantastico e torno bambina e potrei non tornare più.
A me Harry Potter piace, è sempre piaciuto. Penso che alla Rowling si debba riconoscere il merito di aver affascinato metà pianeta con il suo personalissimo immaginario. Per me la Rowling è una grandissima soggettista, come scrittrice non potrei giudicarla perché confesso di non aver letto la saga. L'ho vista tutta al cinema. Dai commenti che ho sentito, forsei dovrei leggere quest'ultimo. Ma anni fa, iniziai il primo volume, prestatomi da U. che allora era un bimbo divoratore di libri, e non mi piacque. Trovai lo stile molto piatto.
Potrei rispolverare il tutto tra un po' perché a D. piacerebbe. D. non si addormenta senza storia, non più.
Comunque, tornando a Harry, ho trascorso due ore e mezzo meravigliose .
Poi, uscita dal cinema, tra il freddo e le luci di corso Belgio, sono tornata grande.
E con l'età adulta, sono tornati gli studi, le nozioni, l'esperienza ed è vero che molte cose non stanno su.
E' del tutto casuale che la spada sia proprio in fondo a quel lago, è assurdo che catturino Harry Potter e nonostante la cicatrice sulla fronte e gli amici a cui si accompagna (i soliti due) dubitino così a lungo che sia lui tanto da farlo scappare, è inverosimile che Albus Silente possedesse uno dei doni della morte, la bacchetta più potente al mondo e sia morto in quello scontro...
ma è il mio film di Natale e non ci voglio pensare troppo su.

PS. anche mia mamma ha i suoi film di Natale. Sono quelli ambientati nelle grandi metropoli USA con il barbone che alla fine si capisce, o meglio si sa, che è Babbo Natale. Mentre li guarda la vedi di nuovo bambina come nelle foto, poi torna alla realtà (o forse no) e va a comprare un nuovo addobbo per l'albero.

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