domenica 7 novembre 2010

Se telefonando

Telefonata surreale al Pronto Soccorso Pediatrico.
Sono le 6 di domenica mattina.
La notte non è piccola, è inesistente. Non abbiamo dormito neanche un'ora.

-Pronto, chiamo per un'informazione. Mio figlio di neanche tre anni è da ieri sera alle 23 che tossisce ininterrottamente, ha preso lo sciroppo K alle 23 e di nuovo alle 4..
- Signora, sono costretta a interromperla.
- Come scusi?
- La legge ci vieta di dare terapie per telefono.
- Certo, ma il mio bambino ha già la terapia data dal pediatra. Volevo solo chiederle quanto tempo deve passare tra lo sciroppo e le gocce perché è domenica mattina e il pediatra non lo trovo.
- Mi dispiace.
- Non può dirmi solo se posso già dare le gocce?
(a questo punto la mia voce trema non so se per debolezza fisica o tentativo di impietosire)
Non ho chiuso occhio neanche un minuto, ci aiuterebbe molto..
- Signora, mi mette in difficoltà. E' vietato dalla legge. E questa telefonata è registrata.
- Capisco, grazie.

Se un giorno le intercettazioni mi inchiodassero, sappiate che non c'entrano escort, gigolò o tentativi di estorsione. Volevo solo dormire.

1 commento:

  1. Hai messo a rischio il lavoro (e forse la vita!) di una povera centralinista, torchiandola con domande pericolosissime! Neanche Vespa avrebbe osato tanto... ;-)))

    (Uhm... lui, però, ci farebbe un platico. E agiterebbe in mano il flacone dello sciroppo, come prova del fattaccio.)

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