lunedì 1 novembre 2010

Attenti al ragno


"Darren ha sedici anni
e li avrà per sempre."

Il film aveva tutti i numeri per funzionare.
Io sono amante di circo e prodigi, A. è un appassionato di vampiri (fin da tempi non sospetti, molto prima della saga Twilight per capirci).
E' la notte di Halloween.
Il puffo dorme, nel buio sghignazza una zucca a luce intermittente che gli hanno regalato i nonni.
Però la magia non si compie.
"Cirque du Freak: the Vampire's assistant" racconta la storia di Darren, sedicenne dalla vita tranquilla, con un'insana passione per i ragni e un migliore amico un po' fuori di testa. Una notte i due vanno a vedere l'one-night show del Cirque du Freak, in tournée da cinquecento anni.
E da quella sera qualcosa cambierà.
L'atmosfera è suggestiva, soprattutto nella sequenze dell'ingresso al circo.
E quando i due vampiri arrivano in prossimità del campo invernale, fatto di tende, carrozzoni e lucine, quella vista mi ha emozionato (ma qui appunto forse sono io oppure sono io e qualche ricordo di Big Fish tornato a galla). 
Però si rimane sempre a un passo dalla narrazione, il ritmo è a tratti troppo accelerato, i combattimenti ti lasciano a guardare.
Si sorride con un grande John C. Reilly e Kan Watanabe nei panni di un freak è visivamente inquietante, più degli altri.
Stavolta più che mai, peccato.

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