In ogni essere umano c'è tutto. L'abisso e la vetta.
Non ho mai creduto al cinismo di chi dice "L'uomo è fondamentalmente cattivo". E' un giudizio parziale di chi piega il pensiero sotto il peso della delusione (e chi non ne ha avute?).
L'uomo e la donna sono in potenza tutto.
La meraviglia dell'avventura umana è l'enorme libertà di scelta che si rinnova di secondo in secondo.
Tutti gli esseri umani possiedono anche l'istinto alla violenza, all'egoismo, alla collera, al voyeurismo patologico, al gossip consolatorio.
La prova è che quando incontriamo in autostrada un incidente, il traffico rallenta perché tutti lanciano uno sguardo.
Non credo si speri di vedere un corpo massacrato, sanguinante, carne sofferente.
La mia idea è che si guarda perché la mente umana subisce il fascino di quell'insondabile parte dell'esistenza che si ammanta di casualità.
Come gli eventi, la dinamica di un veicolo o due, si incidono nelle carrozzerie, cosa le macchine riescono a diventare quando deragliano dalla traiettoria che si immaginava per loro.
Si guarda anche per vedere a cosa si è scampati, vero. La ridotta probabilità statistica che un incidente appena successo si ripeta ci fa viaggiare un po' più tranquilli. Ci muoviamo ancora in una sfera di sentimenti bassa senz'altro, ma accettabile.
Molto diverso secondo me è il voyeurismo ingiustificabile che si scatena dopo una tragedia come quella di Avetrana.
Altro che sesso e sparatorie, la censura dovrebbe abbattersi su trasmissioni che macinano delitti e sofferenze come carburante per procedere a gonfie vele.
Bruno Vespa e il suo ghigno con cui vorrebbe farci credere di partecipare alle notizie vanno banditi per sempre dalla televisione.
Perché una sparatoria cinematografica può essere catartica e liberatoria di certi istinti di violenza ineliminabili dall'animo umano.
Una scena di sesso può essere poco indicata a certe età ma di certo non sarà mai dannifica come alcune cose che non puoi spiegare ai bambini e non puoi più far notare agli adulti perché completamente assuefatti.
Quella mancanza di empatia, di compassione nel senso etimologico e più alto del termine, quella freddezza che ti fa concepire una trasmissione o un tour nei luoghi del delitto. Ci si interessa tanto di una morte quando una parte di noi è già morta. Quella che dovrebbe provare rispetto per la vittima e indignazione per tutto il resto.
Io la faccia di Vespa e degli altri è tanto che non la vedo.
A casa nostra la tv funziona solo come monitor per il lettore dvd.
Vediamo film o cartoni animati (e A. qualche volta i goal, la domenica).
Ma leggo i giornali e non riesco a dormire pensando a tutti i televisori ancora funzionanti in Italia.
L'attenzione morbosa dei mass media per la cronaca nera c'è sempre quando si vuole distrarre la gente dai problemi reali.
RispondiEliminaE' un gioco sporco che costerà molto caro al nostro Paese...
SIN DA PICCOLA HO DA SEMPRE PENSATO A COME I TELEGIORNALI SIANO SEMPRE PRONTI A TRATTARE LA CRONACA CON GRANDE INTERESSE , LE NOTIZIE PEGGIORI QUELLE CHE MOSTRANO L'OSCURITà E CERTE VOLTE LA MOSTRUOSITà UMANA SEMPRE IN PRIMA PAGINA...MA MI CONTINUO A CHIEDERE OGNI GIORNO OLTRE A STUPRI SPARATORIE BAMBINI UCCISI ED ALTRO...C'è UN MONDO CHE VIAGGIA ALLA VELOCITà DELLA LUCE CHE RICERCA PACE VERITà GIUSTIZIA CHE INVENTA DIAMANTI, UOMINI ARTISTI CHE VIVONO CON UNA PROFONDA MISSIONE ...ESSI SONO LUCE DONANO LA LORO PARTE DIVINA CON SACRIFICIO E CORAGGIO...OGNI GIORNO EVITO IL TELEGIORNALE PERCHè NON FA ALTRO CHE FARMI GUARDARE LA MIA PARTE PEGGIORE ...MENTRE IO VOGLIO GUARDARE QUELLA MIGLIORE, QUELLA LUCE CHE NON CI SPEGNE MAI...
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