Siamo connessi, cibernetici, tecnologici, dotati di blackberry, ipad, iphone, email, account...
non sono ironica, sto descrivendo la realtà di cui (per mia fortuna) so anche cogliere gli aspetti positivi.
nonostante a volte riecheggi nelle mie orecchie la voce di Guzzanti che riflettendo sulle magnifiche possibilità di essere connessi con tutto il mondo gridava "Abboriggeno ma io e te che ce dobbiamo di'?" non sottovaluto le potenzialità della rete.
prima su tutte quella di collaborare e accedere a un'informazione libera in senso lato, senza bavaglio, spesso senza costi.
il che vivendo nel paese in cui viviamo non è male.
la rete presenta dei rischi e questo lo sappiamo ma non è che il mondo reale ne sia privo, anzi fin troppo banale capire che se sono nella rete è perché esistono nella realtà.
la rete, per sua caratteristica intrinseca di non avere limiti, esalta ogni dimensione, fa da cassa di risonanza.
a volte, ahimé, anche della stupidità.
a volte, tutti presi dall'essere ipermoderni, non ci accorgiamo di quanto siamo iper-stupidi.
due esempi.
sulla confezione della carta igienica ho trovato un numero verde e un sito da consultare per suggerimenti. non voglio neanche immaginarli.
sulla bottiglietta di una nota marca di acqua, leggo la solita filastrocca sull'importanza di essere idratati e un importante suggerimento: scopri quanti bicchieri bisogna bere al giorno su www.bevi8bicchieri ecc.
quanti mai saranno questi bicchieri?!
poveri noi.
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