venerdì 1 ottobre 2010

Caduti nella rete

Siamo connessi, cibernetici, tecnologici, dotati di blackberry, ipad, iphone, email, account...
non sono ironica, sto descrivendo la realtà di cui (per mia fortuna) so anche cogliere gli aspetti positivi.
nonostante a volte riecheggi nelle mie orecchie la voce di Guzzanti che riflettendo sulle magnifiche possibilità di essere connessi con tutto il mondo gridava "Abboriggeno ma io e te che ce dobbiamo di'?" non sottovaluto le potenzialità della rete.
prima su tutte quella di collaborare e accedere a un'informazione libera in senso lato, senza bavaglio, spesso senza costi.
il che vivendo nel paese in cui viviamo non è male.
la rete presenta dei rischi e questo lo sappiamo ma non è che il mondo reale ne sia privo, anzi fin troppo banale capire che se sono nella rete è perché esistono nella realtà.
la rete, per sua caratteristica intrinseca di non avere limiti, esalta ogni dimensione, fa da cassa di risonanza.
a volte, ahimé, anche della stupidità.
a volte, tutti presi dall'essere ipermoderni, non ci accorgiamo di quanto siamo iper-stupidi.
due esempi.
sulla confezione della carta igienica ho trovato un numero verde e un sito da consultare per suggerimenti. non voglio neanche immaginarli.
sulla bottiglietta di una nota marca di acqua, leggo la solita filastrocca sull'importanza di essere idratati e un importante suggerimento: scopri quanti bicchieri bisogna bere al giorno su www.bevi8bicchieri ecc.
quanti mai saranno questi bicchieri?!
poveri noi.

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