venerdì 15 ottobre 2010

Un'altra vita


C'è molta polvere nell'aria. E tutto intorno è bianco e nero, ma il bianco non è proprio bianco. Avorio, ecco. E il nero non è proprio nero, vira un po' sul seppia. Gli occhi di tutti sono marcati col nero che stavolta invece è nero nero che li rende più sorridenti e più tristi.
Ecco, mi trovate lì.
Tempo fa per tre pomeriggi mi sono immersa in un regalo ricevuto lo scorso Natale.
"Alla ricerca di Charlie Chaplin" di Kevin Brownlow, un cofanetto libro più dvd.
Con materiale inedito, primi lavori, ombre e luci di un essere straordinario.
E, finita la visione, sono rimasta lì, non volevo tornare, non riuscivo a tornare.
La mia amica F. a cui esponevo il mio caso preoccupante mi consigliava di guardare tutta la fantascienza che avevo in casa. Oppure tutto Tarantino che pure mi piace tanto.
Una specie di scossone per aprire una porta temporale in cui infilarmi per tornare al presente.
Il consiglio era buono, ma non l'ho seguito. Ne sono uscita poco a poco, con il tempo. Ho preferito venire via come su un treno da cui puoi guardare la stazione che si fa man mano più piccola.
Però che magia laggiù.

PS. la mia "amica di blog" Toupie sembra essere affetta dalla stessa sindrome. Credo però che lei sia da qualche parte negli anni '60...

2 commenti:

  1. difficile seguire certe cose viste o lette, anche se a volte ci proviamo.

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  2. se è difficile seguirle, forse non sono nostre. se è difficile lasciarle, forse lo sono troppo.
    non credi?

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