Tempi duri sotto il tavolo.
Secondo round di parainfluenza in famiglia, pensavamo di averla fatta fuori e, come nei migliori film d'azione, è risorta più potente di prima.
Nel puffo è degenerata in principio di bronchite.
La scuola materna che tanto entusiasmo aveva generato, ora genera altrettanto nervosismo a casa, bada bene, perché a scuola andiamo sempre abbastanza sereni.
Il film langue, cioè è lì. Che piace. Che non riesce a raccogliere tutti i fondi necessari. Che sembra partire. Che si ferma. Che ci innervosisce (anche lui).
Le notti sono lunghe e il sonno corto. Qualche incubo, due o tre risvegli, un viaggio nel lettone.
Io e A. ci rubiamo uno sguardo tra l'aerosol, i parenti, i collegi docenti, le riunioni di condominio, le bollette da pagare, il puffo che ronfa beato sui nostri cuscini, la raccolta differenziata, le strigliate della caposcala perché non abbastanza differenziata.
Ci guardiamo e sappiamo che verrà di nuovo il tempo per noi. Che il tempo per noi non è passato mai. Che tutto questo caos animato e inanimato che è la nostra casa siamo noi.
Questo post è dedicato ad A. perché quando in casa ci sarà silenzio e potrei sussurrargli queste righe, starò già dormendo.
baciare in bocca la tigre
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