Il tavolo è loro. Là sopra si riuniscono, stringono mani e affari, sorridono insinceri. Sotto il tavolo è il nostro posto, il posto di noi che a quest'ora dovremmo essere già a letto.
venerdì 3 dicembre 2010
Grazie di tutto
L'ho visto al Festival di Venezia qualche anno fa.
Non sul parterre, girava tra la gente, stringeva mani.
Un'amica ha lavorato sul set de "Le rose del deserto" e raccontava che fosse l'unico non sconfitto dalle condizioni atmosferiche.
In un'intervista quando gli chiesero di inventare un possibile epitaffio per sé, rispose: "Non cedette mai a nessuna attrice".
E diceva che Oliveira era il suo cruccio perché, nonostante l'età, continuava a fare un film l'anno: "Se non muore, mi toccherà essere sempre secondo".
Grazie di tutto.
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