venerdì 10 settembre 2010

I terribili due

Ci siamo. Siamo in piena fase del "no".
Quando si parla dei terribili due (anni), lo si fa con una ragione che tutti i genitori si augurano di non scoprire.
L'anno che va dai due ai tre è una specie di anteprima per mamma e papà di quello che sarà l'adolescenza.
Di positivo c'è che non hanno ancora il motorino, non hanno ancora le chiavi di casa e non sono innamorati. E che hai ancora il tempo per pensare lungamente se farne un altro o meno.

La nostra casa risuona di "no" dalla mattina alla sera. E se la causa del no è l'ordine di ingurgitare il minestrone, te ne fai una ragione.
Se la causa è ogni cosa, dall'uscire al mangiare le patate al forno, capisci che hai poco margine d'azione. Puoi sederti, respirare e aspettare che passi.

L'altroieri pomeriggio, reduce da un rendez-vous con il dentista per una cura più lunga e costosa di quanto mi aspettassi e auspicassi, un po' stanca e un po' impensierita, propongo di uscire per andare al parco giochi.
(la strategia è quella di stare all'aperto il più possibile prima che torni l'era glaciale).
Dopo una sfilza di
"andiamo al parco" "no"
"metti le scarpe" "no"
"lascia il camion" "no"
"prendi la felpa" "no"
"andiamo al parco" "no"
e così via in un loop che avrebbe potuto durare all'infinito
sbotto:
"NON ROMPERE LE BALLE!!! Andiamo"

e dall'altro ieri ogni tanto mio figlio viene da me dicendo "Mamma, voglio rompere le balle!" che, pur ignorando cosa sia, gli sembra una cosa desiderabilissima per il solo fatto che gliel'ho vietata io.
quello che non sa è che lo sta già facendo benissimo.

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