martedì 21 settembre 2010

Pubblicità progresso


Si aprirà ufficialmente a breve la campagna "Una doccia per ogni mamma".
Il comitato organizzatore provvederà a istituire dei gazebo nelle piazze delle principali città italiane in cui le mamme potranno procedere alle ordinarie operazioni di pulizia (che non si negano neanche ai carcerati e a cui troppo spesso le genitrici devono rinunciare) mentre i loro pargoli saranno intrattenuti da educatori specializzati per l'infanzia.

Le mamme che soffrono di carenza di tempo in bagno si riconoscono da uno o più dei seguenti segnali: capelli a cespuglio (non c'è tempo per il phon o i capelli non vengono lavati affatto), una gamba depilata l'altra no, smalto scrostato sulle unghie delle mani (i piedi vengono coperti per dignità), un orecchio più a sventola: è quello che viene infilato tra le ante del box doccia per captare i segnali acustici provenienti dagli altri ambienti della casa.

A seguire le campagne: "Un libro per ogni mamma" o "Un film per ogni mamma" (una a scelta, non esageriamo) e "Una telefonata a un'amica per ogni mamma".
Bocciata invece l'iniziativa "Un tour di shopping per ogni mamma" perché che indossi a fare il maglione figo nuovo che c'hai lo smalto scrostato?

2 commenti:

  1. Propongo anche un'iniziativa poco poetica, ma di sicuro impatto: "un water sicuro per ogni mamma". Da quando mia figlia cammina ho riletto e compreso meglio i famosi versi di Guccini "Nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento"

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  2. ok, andata. il comitato la promuove a campagna d'apertura.
    (e ti va ancora bene che hai una femminuccia. io subisco le irruzioni del puffo che, con la spada laser di guerre stellari, urla "combatti, fellona!")

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