venerdì 3 settembre 2010

Vita da grandi

Sembra proprio che la pratica buddista + la terapia alternativa di V. (il mio amico di cui scrivevo qualche post fa) portino a risultati eccellenti nel contrastare la natura malinconica di cui alcuni (tra cui io) sono affetti.

Ad esempio ieri ero in ascensore con la mia amica P. e il suo bimbo di sette anni L. che le ha chiesto "Mamma quando è di nuovo giovedì?".

E mi sono ricordata improvvisamente con grande tenerezza - ma senza alcuno strascico di dolore proustiano - di quando:
ignori i giorni della settimana;
puoi disinteressarti dell'orologio;
a pranzo dai nonni guardi "La signora in giallo";
gli adulti comprano giornali verbosi e noiosi ma per te le figurine;
la maestra ti vuole bene come nessun capo mai;
i giorni di pioggia ti fanno felice perché metti gli stivali di gomma per saltare nelle pozzanghere;
non hai perso nessun amico o amante e nessun amico o amante ti ha ancora perso;
Babbo Natale è una specie di supereroe che in una notte percorre tutto il pianeta dotato di poteri telepatici per regalare a ogni bambino esattamente ciò che vuole.

Ma sono felice dell'età che ho perché:
ogni settimana sono sicura ci sia il sabato che il buon Leopardi aveva già individuato come giorno più bello;
posso guardare i film di Tarantino, Lynch e Cronemberg;
quando piove posso cantare a squarciagola "Kiss the rain" disinteressandomi del giudizio degli altri;
ho mantenuto gli amici che contavano;
ho scelto la religione che sento giusta per me;
il supereroe con poteri telepatici è mio marito e il vantaggio è averlo vicino tutti i giorni e non solo la notte di Natale.

1 commento:

  1. quella volta non ho resistito: ho preso dallo scaffale un baby shampoo johnson, l'ho aperto e ho sniffato: e subito precipitai nel primitivo del mio esistere, le mani di mia madre che grattavano schiuma sulla testa mia e di mia sorella. allora quella tenerezza era, oggi, che sono io a grattare shampoo sulla testa di mio figlio, questa tenerezza ho...

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