Tempo fa la Scuola Holden, per un suo progetto editoriale, chiese a me e ad altri di rispondere a un’intervista in cui, tra le altre, comparivano le domande che scrivo qui sotto. Riporto anche le risposte che ho dato e che sarebbero sostanzialmente quelle che darei oggi.
Mi piacerebbe conoscere le vostre!
Con quale personaggio della storia della letteratura o del cinema partiresti volentieri per un viaggio?
Con Benjamin Malaussène e la sua famiglia perché potremmo anche arrivare solo fino alla stazione e sarebbe già uno dei più bei viaggi mai fatti.
Con quale ti fidanzeresti?
Con Lebowski e se mi chiedete il perché, non lo capirete mai.
Con quale litigheresti a sangue?
Con il Bianconiglio perché è un nevrotico.
Quale vorresti che diventasse una persona reale?
Hans Schnier, il protagonista di “Opinioni di un clown”, per poterlo abbracciare.
Quale non vorresti per niente al mondo che diventasse una persona reale?
Mildred, la moglie di Montag in Fahrenheit 451, perché riassume tutte le cose che odio.
Quale personaggio ti ha fatto pensare che l’autore l’abbia creato ispirandosi a te?
Joel, il protagonista di “Eternal sunshine of the spotless mind”, perché Michel Gondry mi ha incontrato alla Clinica Lacuna.
Uh, che belle le domande! :-)
RispondiEliminaMa uh, che difficili le domande! :-(
Son talmente tanti i personaggi. Come si fa?
Facciamo che ti dico le prime cose che mi vengono in mente, senza pensarci troppo.
Mi fidanzerei... me ne vengono almeno tre: Reth Butler (che non ha bisogno di presentazioni), Ben Quick (di "La lunga estate calda") e il personaggio di George Peppard in "A casa dopo l'uragano" (non ricordo il nome, ora)
Chi vorrei diventasse reale... Premesso che per me son già tutti reali (i personaggi di film e libri, ma tutti tutti!), come fossero vecchi amici, mi piacerebbe che si materializzassero tutti i protagonisti di "Sette spose per sette fratelli" e che andassero ad abitare non lontano da casa mia. Mi piacerebbe andare a trovarli, di tanto in tanto. Cantano, ballano, son sempre felici e gentili. Sì, sì, voglio loro. (Li voglio da andare a trovare... non da tenere con me! Perchè quando magari sei nervosetta e questi cantano e ballano, finisce che, ehm, non li trovi più tanto divertenti!)
L'autore che si è ispirato a me... be', è già da tempo che, in effetti, pensavo di chiedere a Baricco se non si poteva dividere un pochino i guadagni, perchè, sia per Novecento che per Elisewin, si è spudoratamente ispirato a me! (Deve aver messo delle microspie in casa mia. Uomo subdolo! ;-) )
Le altre risposte adesso non mi vengono. Ma tornerò! :-)